Storia

 

Storia

Aquincum

 Invasione dei Romani
 Provenienti originariamente dalle parti del fiume Ob, nella Siberia nord-occidentale, dopo aver attraversato gli Urali, gli antichi magiari giunsero nel bacino dei Carpazi nell'895-896 d.C.   (epoca della Conquista della patria ). Nelle cronache medievali e nell'immaginario collettivo furono confusi erroneamente con gli unni di Attila, il "flagello di Dio". L' errore tramandatosi  fino ai nostri giorni ha accentuato la loro fama di "feroci guerrieri". In realtà gli unni precedettero gli ungari (o magiari) occupando il sud della Grande Pianura nel 380 d.C. Assai più  rilevante fu la precedente dominazione dei romani, durata dal 35 a. C. alla fine del IV secolo d. C., i quali crearono due province, Pannonia e Dacia, in cui vivevano i soldati più fedeli alla  patria. Ad Aquincum, nei pressi di Budapest, si conservano i resti archeologici più importanti del periodo.

Dalla fondazione dello Stato ungherese all'Umanesimo

Holy CrownStefano I (974-1038), canonizzato da papa Gregorio VII nel 1083, è stato fondatore e primo re d'Ungheria, e dalla sua conversione al cristianesimo ha preso vita anche tra i magiari la Chiesa cattolica. Accanto a periodi bui che hanno segnato la storia dell'Ungheria  ad iniziare dall'invasione dei mongoli nel 1241,il nostro Paese ha conosciuto anche stagioni di straordinario splendore, come ad esempio Umanesimo e Rinascimento. Protagonista assoluto di questa stagione è Re Mattia (1443-1490), passato alla storia con il nome di Mattia Corvino, a cui si deve un formidabile impulso culturale e una corte che fu uno dei centri più importanti del Rinascimento.

 

Turkish Bath

La dominazione turca
Tra le varie popolazioni che si stabilirono in Ungheria nel corso dei secoli, a metà del XVI sec. protagonisti della scena furono i turchi che, sconfitto l'esercito ungherese a Mohacs nel 1526, fecero dell'Ungheria territorio di loro dominazione, riuscendo a spingersi fino alle porte di Vienna. Gli ottomani occuparono stabilmente Buda solo nel 1541, facendone da quel momento la capitale dell'Ungheria ottomana. Oltre a Buda e Pest, anche importanti città come Pécs ed Eger iniziarono ad assumere da quel momento evidenti tratti orientaleggianti, a cominciare dalla presenza di numerosi minareti e cupole. A Buda i turchi trasformarono le chiese in moschee (Chiesa Mattia e Chiesa parrocchiale di Tabàn incluse) e costruirono numerosi bagni termali. Vero è, peraltro, che non sarebbe corretto fare della dominazione ottomana in Ungheria una parentesi solo negativa caratterizzata da oppressione e sfruttamento. I turchi, infatti, riportarono in auge la cultura delle terme, diffusero l'uso del caffè – dando vita ad esempio ai primi locali pubblici di questo tipo, i caffè appunto –, iniziarono la coltivazione di specie vegetali fino allora sconosciute in Europa, come i tulipani e l'ippocastano. L'influsso della cultura turca nella vita quotidiana del Paese ebbe riflessi anche nel dizionario, dove fecero il loro ingresso parole turche ancor oggi in uso in Ungheria. Le tracce dell'architettura ottomana oggi persistenti a Budapest sono molto ridotte, ma di sicuro interesse: la tomba di Gül Baba e i bagni termali turchi Király, Rác, Rudas e Veli Bej

Dalla monarchia Austro-ungarica alla seconda guerra mondiale

L'Ungheria ha dimostrato, nell'arco della sua storia, di saper lottare e superare molte avversità. Come nel 1848 , quando Pest si sollevò e tra coloro che presero le armi vi fu anche il giovane poeta Sandor Petofi, il più celebrato in Ungheria. La dichiarazione d'indipendenza del 1849 provocò la violenta repressione dei russi dello zar Nicola I e un'altra rivolta finì, così, soffocata nel sangue. Nel 1867, anno dell'incoronazione di Francesco Giuseppe re d'Ungheria, fu sancita la nascita dello Stato austro-ungarico , una duplice monarchia con due parlamenti e due capitali mal sopportata dagli ungheresi, nonostante la crescita economica e lo sviluppo che si ebbero in quel periodo. Il Paese è ostile alla corona austriaca, ma gli ungheresi accolgono calorosamente la regina Elisabetta,Sissi.  Dopo oltre un millennio di alterne vicende, l'odierna Ungheria, uscita fortemente ridimensionata dal Trattato di Trianon del 1920. Nei suoi confini vivono poco più di dieci milioni di ungheresi, due milioni dei quali si concentrano nella capitale, Budapest. L'Ungheria si ritrovò nel marzo 1944 invasa dall'esercito tedesco di cui era stata alleata, cominciarono le deportazioni dei cittadini ebrei.

Invasione delle truppe sovietiche
Alla fine della II guerra mondiale l'Ungheria passò nell'area di influenza sovietica. La forza degli ungheresi è di essere stati in

Memento Parkgrado tutte le volte di riemergere dalle crisi della storia con forza e determinazione. La stessa che animò gli insorti del '56 a Budapest i quali, guidati da Imre Nagy, scrissero una delle pagine più conosciute e controverse della storia recente dell'Ungheria. Dopo il ritorno dei carri armati russi e la repressione, ebbe inizio l'era del cosiddetto "kadarismo" (dal nome del primo ministro Janos Kadar), un comunismo riformista considerato più "morbido" e aperto all'Occidente. Il 23 ottobre 1989 , anno del crollo del muro di Berlino, fu proclamata la terza Repubblica Ungherese e nella primavera del 1990 si svolsero le prime elezioni libere.